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Farfa
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Contents
• Note
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Descrizione
Corso fluviale
Nasce nei mwgqMonti Lucretili, originato dalla confluenza del Fosso della Mola (o Rumeano), la sua portata e' contributa delle copiose sorgenti dette "Le Capore", situate nel territorio comunale di mwggFrasso Sabino, in realtà quasi totalmente convogliate dall'mwgwACEA nell'mwhaacquedotto del Peschiera-Capore che alimenta i comuni della mwhqCitta' metropolitana di Roma.cite-ref-1[1] È un affluente del fiume Tevere a regime quasi torrentizio con alveo la cui componente sassi-ciottoli è preponderante.
Il Farfa bagna i comuni di mwiwMonteleone Sabino, mwjaFrasso Sabino, mwjqCasaprota, mwjgPoggio Nativo, mwjwMompeo, mwkaSalisano, mwkqCastelnuovo di Farfa, mwkgFara in Sabina e mwkwMontopoli di Sabina dove segna il confine tra i due comuni e dove, nel territorio di mwlaMontopoli scavò nei secoli un ponte naturale nei depositi fluvio-lacustri quaternari (sabbioso-conglomeratici), ora distrutto (vedi mwlqPonte Sfondato). Il Farfa continua nella mwlgValle del Tevere nei comuni di mwlwTorrita Tiberina e mwmaNazzano nella mwmqCittà Metropolitana di Roma, dove, alla confluenza del Farfa col fiume Tevere, nel mwmg1979 dopo la costruzione della diga di Meana e la formazione del mwmwLago di Nazzano è stata istituita una riserva naturale gestita dalla mwnaRegione Lazio: la mwnqRiserva naturale di Nazzano, Tevere-Farfa.
Qualità delle acque
Le acque del Farfa sono particolarmente fredde. Per via del suo letto, costituito essenzialmente da ciottoli, e per via della notevole impetuosità, le acque del torrente, in particolari circostanze, possono assumere una colorazione quasi bianca, dovuta all'effervescente spumosità che vi si crea, tale da sembrare un vero e proprio fiume di latte.
Per la sua frescura, e per la presenza di ampie sponde a ciottoli, in estate il torrente diviene anche un luogo di balneazione.
Con la costruzione di una diga a mwogSalisano che ne capta l'acqua quasi alla fonte, la sua portata è di molto inferiore a quella originale. La sua acqua, infatti, viene prelevata e convogliata nell'mwowAcquedotto del Peschiera-Capore (il cui nome deriva da quello della sorgente del Farfa) che rifornisce la mwpaCapitale.
Proposte di tutela
A maggio del 2008, l'associazione mwpwONLUS mwqaGiardino faunistico di Piano dell'Abatino, della provincia di Rieti, ha presentato alla mwqqRegione Lazio una proposta per la creazione di un mwqgMonumento naturale sul corso inferiore del fiume. È un tratto del fiume che, al di là delle leggi nazionali di tutela, non gode di particolari protezioni ed è sottoposto a gravi rischi di inquinamento causato da impianti di lavorazioni di inerti, di produzioni di materiali bituminosi, e da scarichi fognari non depurati. Nell'insieme, le acque del Farfa sono particolarmente pulite, soprattutto nel tratto iniziale, con presenze faunistiche e floristiche di un certo pregio. Ma più a valle, mano a mano che ci si avvicina alle foci, la qualità decade e le specie faunistiche si impoveriscono anche per la forte mwqwpressione antropica dovuta all'esercizio venatorio. Questa proposta di area protetta risponde, quindi, all'esigenza di tutelare un corso d'acqua di pregio costantemente utilizzato, dalle popolazioni locali, per la balneazione e lo svago, durante l'estate, ma anche per mwraattività alieutiche nei laghetti presenti sul territorio di Castelnuovo di Farfa, dove si potrebbero realizzare programmi di ripopolamento di specie autoctone di mwrqsalmonidi, di altre specie ittiche, e di crostacei. La proposta intende fermare il degrado cui andrebbe incontro l'intero corso del fiume e valorizzarne sia gli aspetti naturalistici sia la pubblica fruizione compatibilmente con un ecosistema fragile e sottoposto a forte pressione antropica.
Inclusione del corso inferiore nella Riserva naturale di Nazzano Tevere-Farfa
Grazie alla Legge Regionale del 22 ottobre 2018, n.7 (pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio del 23 ottobre 2018, n.86) il tratto finale del fiume che va dalla località Granica (frazione di mwsaMontopoli di Sabina) alla confluenza con il fiume Tevere, è stato incluso nella mwsqRiserva naturale di Nazzano, Tevere-Farfa.
Citazioni letterarie
Il Farfa è citato da mwtaOvidio, nelle mwtqmwtgMetamorfosi, col nome di mwtwFarfarus:
(latino)
«
Ille suos dryadas Latiis in montibus ortas verterat in vultus, illum fontana petebant numina, naiades, quas Albula, quasque Numici, quas Anienis aquae cursuque brevissimus Almo Narve tulit praeceps et opacae Farfarus umbrae, quaeque colunt Scythicae stagnum nemorale Dianae finitimosque lacus; spretis tamen omnibus unam ille colit nymphen, quam quondam in colle Palati dicitur ancipiti peperisse Venilia Iano.
»
(italiano)
«Col suo volto aveva affascinato le Driadi nate sui monti del Lazio, per lui sospiravano le divinità delle fonti e le Naiadi tutte, quelle dell'Albula, del Numicio, dell'Aniene, dell'Almone dal brevissimo corso o dell'impetuoso Nera, del Fàrfaro dall'onda scura, quelle che vivono nel regno boscoso di Diana Scìtica o nel lago vicino. Ma lui tutte le disprezza; una ninfa sola corteggia, una ninfa che si diceva partorita da
Venilia
sul
Palatino
a
Giano
, il dio bifronte.»
(Ovidio, Metamorfosi' lib. XIV)
Le acque limpide del Farfa sono oggetto di una citazione di mwugSidonio Apollinare, poeta e santo, in viaggio da mwuwRavenna a mwvaRoma nel mwvq467:
«Poi attraversai le altre città della
via Flaminia
, una dopo l'altra, lasciando i
Piceni
alla sinistra, gli
Umbri
alla destra; e fu qui che vidi il mio corpo, ormai esausto, soccombere allo
scirocco
calabro
o all'aria insalubre delle terre
toscane
dense di miasmi venefici, con accessi ora di sudore ora di freddo. Sete e febbre devastavano il mio animo fino al midollo; invano assicurai alla loro arsura sorsi da piacevoli fontane, da ascose sorgenti, da ogni corso d'acqua che incontravo, fossero le trasparenze vitree del
Velino
, le acque gelide del
Clitumno
, quelle cerulee dell'
Aniene
, le sulfuree del
Nera
, le limpide acque del Farfa o quelle flave del
Tevere
[...]»
(Sidonio Apollinare, Epistulae, I.5, 8-9cite-ref-2[2])
Galleria d'immagini
Note
cite-note-11. ↑ mwjqmwjgmwjwFIUME FARFA, SORGENTI DELLE CAPORE - CASAPROTA, su mwkaUnione comuni Alta Sabina. mwkqURL consultato il 7 maggio 2017.
Voci correlate
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